PROSSIMI EVENTI

NEVE | Giovanni Betto | SAN FIOR (TV)

NEVE | Giovanni Betto | SAN FIOR (TV)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 25/09/2021

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Sala Polifunzionale San Fior Piazza Guglielmo Marconi San Fior, TV 31020 Italia

Descrizione: NEVE Monologo di e con Giovanni Bettoregia Mirko Artuso 21 gennaio 1943. Ritirata di Russia. Neve. Tanta.Nell’insensata tragicità della guerra, un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte.Ma la sua scelta segnerà il destino di molti.Quest’uomo in qualche maniera ritorna, come ombra portata dal vento del tempo. Ma l’eco di quella scelta primigenia ha nel frattempo travolto prima una moglie, poi una figlia, poi un nipote.E il nipote, oggi, esige risposte. Un monologo/dialogo che spoglia la guerra della sua storicità, per farne invece un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria. Ma anche una voce alta, che tutti noi, in qualche modo nipoti, non vogliamo dimenticare. Una voce che grida l’attaccamento alla vita, istintivo, viscerale e che ci invita a gioire, ad amare e a inseguire il nostro essere di felicità. Per scioglierla la neve. Tutta. Riconoscimenti:– Festival di Teatro IN-BOX – Quarto posto– Selezione Visionari Kilowatt Festival 2018

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 25/09/2021

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Sala Polifunzionale San Fior Piazza Guglielmo Marconi San Fior, TV 31020 Italia

Descrizione: NEVE Monologo di e con Giovanni Bettoregia Mirko Artuso 21 gennaio 1943. Ritirata di Russia. Neve. Tanta.Nell’insensata tragicità della...

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Trallallero Festival 2021 | Magnano in Riviera (UD)

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Trallallero Festival 2021 | Magnano in Riviera (UD)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 13/10/2021

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Sala Polifunzionale di Magnano in Riviera Via 6 Maggio 1976, 30 Magnano In Riviera, UD 33010 Italia

Descrizione: Carlo Colombo in MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI all’interno di Trallallero festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni, che si terrà ad Artegna UD da venerdì 8 a domenica 17 ottobre 2021 “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…”Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia a seguito dell’instaurazione della dittatura comunista della Jugoslavia di Tito dopo il 1945, vissuto in primis dalla sua famiglia sia paterna che materna.Racconta storie di fughe via mare e via terra accompagnandosi con il pianoforte, l’ekatron e il toy piano; lo fa anche cantando canzoni d’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo.Le testimonianze sono tutte dirette e acquisite sin dall’infanzia dai suoi nonni e quando dagli anni 70 in poi ritornò regolarmente con i suoi genitori nelle terre di origine.Parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla terra di nascita a seguito di rocambolesche fughe, rischiose per sé e per i famigliari rimasti.Lo spettacolo è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove. Scritto e interpretato da: Carlo ColomboMusiche e canzoni originali di: Carlo ColomboRegia: Marco ArtusiDisegno Luci: Andrea PedronProduzione: Carlo Colombo e Luisa TrevisiStaff Tecnico: Andrea Pedron – Luisa Trevisi

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 13/10/2021

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Sala Polifunzionale di Magnano in Riviera Via 6 Maggio 1976, 30 Magnano In Riviera, UD 33010 Italia

Descrizione: Carlo Colombo in MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI all’interno di Trallallero festival internazionale di teatro e cultura per le nuove g...

NEVE | Giovanni Betto | DOMEGGE DI CADORE (BL)

NEVE | Giovanni Betto | DOMEGGE DI CADORE (BL)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 06/11/2021

Orario di inizio: 20:45

Dove si svolge: Sala San Giorgio Via San Rocco Domegge di Cadore, BL Italia

Descrizione: NEVE Monologo di e con Giovanni Bettoregia Mirko Artuso 21 gennaio 1943. Ritirata di Russia. Neve. Tanta.Nell’insensata tragicità della guerra, un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte.Ma la sua scelta segnerà il destino di molti.Quest’uomo in qualche maniera ritorna, come ombra portata dal vento del tempo. Ma l’eco di quella scelta primigenia ha nel frattempo travolto prima una moglie, poi una figlia, poi un nipote.E il nipote, oggi, esige risposte. Un monologo/dialogo che spoglia la guerra della sua storicità, per farne invece un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria. Ma anche una voce alta, che tutti noi, in qualche modo nipoti, non vogliamo dimenticare. Una voce che grida l’attaccamento alla vita, istintivo, viscerale e che ci invita a gioire, ad amare e a inseguire il nostro essere di felicità. Per scioglierla la neve. Tutta. Riconoscimenti:– Festival di Teatro IN-BOX – Quarto posto– Selezione Visionari Kilowatt Festival 2018 ------------------------------------------------------------ All’interno della rassegna TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONIDirezione Artistica: Roberto Faoro, Annalisa Muscas, La fontana contaIngresso euro 10 adulti, euro 7 fino ai 14 anniVendita biglietti presso il teatro a partire da 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 06/11/2021

Orario di inizio: 20:45

Dove si svolge: Sala San Giorgio Via San Rocco Domegge di Cadore, BL Italia

Descrizione: NEVE Monologo di e con Giovanni Bettoregia Mirko Artuso 21 gennaio 1943. Ritirata di Russia. Neve. Tanta.Nell’insensata tragicità della...

L’ASSASSINO | Vicenza (VI)

L’ASSASSINO | Vicenza (VI)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 27/11/2021

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Kitchen Teatro Indipendente Via dell\\\'Edilizia, 72 Vicenza, VI 36100 Italia

Descrizione: Dai libri di: Michele SerraCon: Giovanni Betto È stato finalmente arrestato l’assassino dei negozi.Dopo un’ossessione compulsiva per la catalogazione dei dentifrici, poi evolutasi in distruzioni apparentemente senza senso e alcuni insensati omicidi, Pedrotti è ora pronto a confessarsi.Perché tanto astio contro la bicchieroteca?Perché tanta rabbia per la “Sorbetteria della Nonna” e i suoi centodieci tipi di gelato?Perché non si è trattenuto davanti ai “validi” calzini de “L’alluce e il pollice”?Ma, soprattutto, cos’ha contro lo sgabello Ubu?Pedrotti non sa come sia accaduto. Non sa come, e soprattutto non sa chi, abbia trasformato gli oggetti e le merci che ci servirebbero per agevolare il nostro vivere in una beffarda fuffa, in un ciarpame di cose inutili, che esistono solo nelle idee e nelle convinzioni di chi chiacchiera di marketing, ma che ha tragicamente perso di vista la realtà così com’è.Pedrotti si chiede chi abbia trasformato l’intelligenza percettiva dell’uomo, che saprebbe davvero costruire cose utili alla sua evoluzione, in una buia e granitica ottusità, fatta di slogan e di parole sì altisonanti, ma assolutamente e inesorabilmente vuote.

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 27/11/2021

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Kitchen Teatro Indipendente Via dell\\\'Edilizia, 72 Vicenza, VI 36100 Italia

Descrizione: Dai libri di: Michele SerraCon: Giovanni Betto È stato finalmente arrestato l’assassino dei negozi.Dopo un’ossessione compulsiva p...

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Chiuppano (VI)

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Chiuppano (VI)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 29/01/2022

Orario di inizio: 20:45

Dove si svolge: Auditorium Comunale – Centro Civico Via Amabile Peguri, 11 Chiuppano, VI 36010 Italia

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso.Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori:Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 29/01/2022

Orario di inizio: 20:45

Dove si svolge: Auditorium Comunale – Centro Civico Via Amabile Peguri, 11 Chiuppano, VI 36010 Italia

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Reggiolo (RE)

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Reggiolo (RE)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 30/01/2022

Orario di inizio: 17:00

Dove si svolge: Auditorium “Aldo Moro” Reggiolo Via Regina Margherita, 6 Reggiolo, RE 42046 Italia

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso.Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori:Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 30/01/2022

Orario di inizio: 17:00

Dove si svolge: Auditorium “Aldo Moro” Reggiolo Via Regina Margherita, 6 Reggiolo, RE 42046 Italia

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...