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Consorzio Italiano Cooperative dello Spettacolo
Perché diventare socio?

Scopri i vantaggi che puoi avere diventando socio di una cooperativa del CICS

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il vasto mondo dello spettacolo
Puoi farne parte anche tu

All'interno delle cooperative del CICS è possibile svolgere tantissime attività del mondo dello spettacolo e anche oltre...

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BENVENUTI NEL SITO DEL
Consorzio Italiano
Cooperative dello Spettacolo

UN LAVORO… SPETTACOLARE!!!

Vogliamo accogliervi così, perché è proprio quello che intendiamo trasmettere a tutti coloro che non ci conoscono. Perché desideriamo che anche chi non ha ancora avuto la possibilità di entrare in contatto con questo fantastico mondo, possa attraverso questo portale incontrarlo e senza dubbio rimanerne affascinato. E perché ci sta a cuore che tutti voi che dedicate amore e passione alla vostra attività musicale, o teatrale, o qualunque essa sia, sappiate che… sì, state facendo un LAVORO SPETTACOLARE!!!

 

… PER UN PUBBLICO FANTASTICO!!!

… e così vogliamo accogliere voi, un pubblico presente, caloroso e desideroso di lasciarsi trasportare ogni volta dalle note, parole, interpretazioni, voci, battute dei nostri artisti… Il nostro obiettivo è che voi che siete gli acquirenti siate sempre soddisfatti nell’affidarvi ai servizi che offrono gli artisti che lavorano per il C.I.C.S.: che si tratti di una festa, di una sagra paesana o di un evento particolare il nostro scopo è sempre il divertimento!

NON ESITATE A CONTATTARCI. LA VOSTRA SODDISFAZIONE E’ LA NOSTRA.

Galleria



Una grande famiglia

Le cooperative del CICS racchiudono quasi 700 soci; ognuno di loro è parte di questa grande famiglia che si è venuta a creare negli anni grazie ai rapporti tra l'amministrazione e i Soci.

Esperienza pluriennale

Le cooperative sono nate nei primi anni 90' come frutto dell'unione di artisti del Veneto, e da allora, grazie allo Studio Pozzato, è stato costruito questo organismo lavorativo professionale che tutela i Soci.

Innovazione

Il CICS opera per dare ai Soci più servizi nel modo più semplice possibile, e l'innovazione messa in campo negli ultimi anni è stata fulcro per l'offerta proposta. Siamo sempre impegnati a fornire maggior fruibilità dei servizi mantenendo sempre sicurezza e familiarità.

PROSSIMI EVENTI

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Rubiera (RE) | 26/01/22

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Rubiera (RE) | 26/01/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 26/01/2022

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Teatro Herberia Rubiera

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso.Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori:Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 26/01/2022

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Teatro Herberia Rubiera

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Conegliano (TV) | 27/01/22

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Conegliano (TV) | 27/01/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 27/01/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Auditorium Dina Orsi Conegliano

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso.Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori:Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 27/01/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Auditorium Dina Orsi Conegliano

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | CASTEL DEL PIANO (GR) | 05/02/22

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | CASTEL DEL PIANO (GR) | 05/02/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 05/02/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Teatro Amiatino Piazza Arcipretura, 2 Castel del Piano, GR 58033

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso.Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori:Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 05/02/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Teatro Amiatino Piazza Arcipretura, 2 Castel del Piano, GR 58033

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Rubiera (RE) | 10/02/22

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Rubiera (RE) | 10/02/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 10/02/2022

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Teatro Herberia Rubiera Piazza Antonio Gramsci, 1/B Rubiera, RE 42048

Descrizione: Carlo Colombo in MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…”Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia a seguito dell’instaurazione della dittatura comunista della Jugoslavia di Tito dopo il 1945, vissuto in primis dalla sua famiglia sia paterna che materna.Racconta storie di fughe via mare e via terra accompagnandosi con il pianoforte, l’ekatron e il toy piano; lo fa anche cantando canzoni d’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo.Le testimonianze sono tutte dirette e acquisite sin dall’infanzia dai suoi nonni e quando dagli anni 70 in poi ritornò regolarmente con i suoi genitori nelle terre di origine.Parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla terra di nascita a seguito di rocambolesche fughe, rischiose per sé e per i famigliari rimasti.Lo spettacolo è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove. Scritto e interpretato da: Carlo ColomboMusiche e canzoni originali di: Carlo ColomboRegia: Marco ArtusiDisegno Luci: Andrea PedronProduzione: Carlo Colombo e Luisa TrevisiStaff Tecnico: Andrea Pedron – Luisa Trevisi

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 10/02/2022

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Teatro Herberia Rubiera Piazza Antonio Gramsci, 1/B Rubiera, RE 42048

Descrizione: Carlo Colombo in MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…”Carlo Colombo è un...

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Onè di Fonte (TV)

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Onè di Fonte (TV)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 11/02/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Via Monte Grappa, 41 Onè di Fonte

Descrizione: “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia a seguito dell’instaurazione della dittatura comunista della Jugoslavia di Tito dopo il 1945, vissuto in primis dalla sua famiglia sia paterna che materna. Racconta storie di fughe via mare e via terra accompagnandosi con il pianoforte, l’ekatron e il toy piano; lo fa anche cantando canzoni d’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo. Le testimonianze sono tutte dirette e acquisite sin dall’infanzia dai suoi nonni e quando dagli anni 70 in poi ritornò regolarmente con i suoi genitori nelle terre di origine. Parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla terra di nascita a seguito di rocambolesche fughe, rischiose per sé e per i famigliari rimasti. Lo spettacolo è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove. Scritto e interpretato da: Carlo ColomboMusiche e canzoni originali di: Carlo ColomboRegia: Marco ArtusiDisegno Luci: Andrea PedronProduzione: Carlo Colombo e Luisa TrevisiStaff Tecnico: Andrea Pedron – Luisa Trevisi    

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 11/02/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Via Monte Grappa, 41 Onè di Fonte

Descrizione: “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anch...

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Castelfranco Veneto (TV) | 13/02/22

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Castelfranco Veneto (TV) | 13/02/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 13/02/2022

Orario di inizio: 16:30

Dove si svolge: Teatro Accademico Castelfranco Veneto Via Giuseppe Garibaldi, 4 Castelfranco Veneto, TV

Descrizione: “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia a seguito dell’instaurazione della dittatura comunista della Jugoslavia di Tito dopo il 1945, vissuto in primis dalla sua famiglia sia paterna che materna. Racconta storie di fughe via mare e via terra accompagnandosi con il pianoforte, l’ekatron e il toy piano; lo fa anche cantando canzoni d’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo. Le testimonianze sono tutte dirette e acquisite sin dall’infanzia dai suoi nonni e quando dagli anni 70 in poi ritornò regolarmente con i suoi genitori nelle terre di origine. Parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla terra di nascita a seguito di rocambolesche fughe, rischiose per sé e per i famigliari rimasti. Lo spettacolo è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove. Scritto e interpretato da: Carlo ColomboMusiche e canzoni originali di: Carlo ColomboRegia: Marco ArtusiDisegno Luci: Andrea PedronProduzione: Carlo Colombo e Luisa TrevisiStaff Tecnico: Andrea Pedron – Luisa Trevisi

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 13/02/2022

Orario di inizio: 16:30

Dove si svolge: Teatro Accademico Castelfranco Veneto Via Giuseppe Garibaldi, 4 Castelfranco Veneto, TV

Descrizione: “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anch...

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | SANTA CROCE SULL’ARNO (PI) | 14/02/22

MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | SANTA CROCE SULL’ARNO (PI) | 14/02/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 14/02/2022

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Teatro Comunale Giuseppe Verdi Via Giuseppe Verdi, 14

Descrizione: “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia a seguito dell’instaurazione della dittatura comunista della Jugoslavia di Tito dopo il 1945, vissuto in primis dalla sua famiglia sia paterna che materna. Racconta storie di fughe via mare e via terra accompagnandosi con il pianoforte, l’ekatron e il toy piano; lo fa anche cantando canzoni d’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo. Le testimonianze sono tutte dirette e acquisite sin dall’infanzia dai suoi nonni e quando dagli anni 70 in poi ritornò regolarmente con i suoi genitori nelle terre di origine. Parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla terra di nascita a seguito di rocambolesche fughe, rischiose per sé e per i famigliari rimasti. Lo spettacolo è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove. Scritto e interpretato da: Carlo ColomboMusiche e canzoni originali di: Carlo ColomboRegia: Marco ArtusiDisegno Luci: Andrea PedronProduzione: Carlo Colombo e Luisa TrevisiStaff Tecnico: Andrea Pedron – Luisa Trevisi

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 14/02/2022

Orario di inizio: 21:00

Dove si svolge: Teatro Comunale Giuseppe Verdi Via Giuseppe Verdi, 14

Descrizione: “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anch...

PRESENTAZIONE AUDIOLIBRO MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Spinea (VE) | 16/02/22

PRESENTAZIONE AUDIOLIBRO MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI | Spinea (VE) | 16/02/22

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 16/02/2022

Orario di inizio: 18:00

Dove si svolge: Biblioteca di Spinea Via Roma, 265 Spinea, VE 30038

Descrizione: AUDIOLIBRO DELLO SPETTACOLO TEATRALE MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI L’audiolibro contiene il testo integrale dello spettacolo letto, suonato e cantato da Carlo Colombo “Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…” Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, ma è anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia a seguito dell’instaurazione della dittatura comunista della Jugoslavia di Tito dopo il 1945, vissuto in primis dalla sua famiglia sia paterna che materna. Racconta storie di fughe via mare e via terra accompagnandosi con il pianoforte, l’ekatron e il toy piano; lo fa anche cantando canzoni d’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo. Le testimonianze sono tutte dirette e acquisite sin dall’infanzia dai suoi nonni e quando dagli anni 70 in poi ritornò regolarmente con i suoi genitori nelle terre di origine. Parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla terra di nascita a seguito di rocambolesche fughe, rischiose per sé e per i famigliari rimasti. Lo spettacolo è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove.

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 16/02/2022

Orario di inizio: 18:00

Dove si svolge: Biblioteca di Spinea Via Roma, 265 Spinea, VE 30038

Descrizione: AUDIOLIBRO DELLO SPETTACOLO TEATRALE MILI MUOI – L’ESODO DEI MIEI L’audiolibro contiene il testo integrale dello spettacolo letto, ...

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Onè di Fonte (TV)

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Onè di Fonte (TV)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 25/02/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Via Monte Grappa, 41 Onè

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei. In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso. Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest: È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori: Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 25/02/2022

Orario di inizio: 20:30

Dove si svolge: Via Monte Grappa, 41 Onè

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Reggiolo (RE)

GINETTACCIO, STORIA DI UN UOMO GIUSTO | Reggiolo (RE)

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 25/04/2022

Orario di inizio: 17:30

Dove si svolge: Auditorium “Aldo Moro” Reggiolo Via Regina Margherita, 6 Reggiolo, RE 42046 Italia

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti. Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso.Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:È stato un piacere essere presente alla vostra serata.Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono. La parola agli autori:Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.” Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace. Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”

Artista: Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo

Data evento: 25/04/2022

Orario di inizio: 17:30

Dove si svolge: Auditorium “Aldo Moro” Reggiolo Via Regina Margherita, 6 Reggiolo, RE 42046 Italia

Descrizione: In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui d...